La Pop Art rappresenta il movimento artistico più celebrato del XX secolo; nata in Inghilterra nei primi anni Cinquanta e poi sviluppatasi negli Stati Uniti (patria di musei e artisti dal futuro promettente), la corrente si ispira alla società consumistica e prende suggerimenti da pubblicità, da oggetti tipici del quotidiano, dai fumetti e quant'altro. E' considerata una reazione all'Espressionismo astratto.
Il termine Pop Art (Arte popolare) venne usato per la prima volta dal critico britannico Lawrence Alloway: i soggetti delle opere che ogni artista si accinge a proporre sono scelti dalla quotidianità oppure ritraggono scene ispirate dagli aspetti più comuni della realtà o ancora personaggi dello spettacolo. La novità inoltre sta nel fatto che gli autori di tali bellezze hanno introdotto strumenti non certo consueti come il collage e la fotografia (non a caso alcuni di loro furono vetrinisti, designer e fumettisti). Noto collage, ancora oggi molto apprezzato, è quello realizzato da Hamilton, uno dei fondatori di tale corrente, che aveva ritagliato dai giornali dell'epoca alcune immagini stravaganti; si parla dunque di artisti che recepiscono un'arte sì seria ma allo stesso momento provocante. Dietro delle immagini apparentemente grottesche si celano tutte le contraddizioni dell'uomo moderno, vittima della società.