Le Tecniche della Pop Art

Tecniche

Come già anticipato la Pop Art nasce in Inghilterra e poi si diffonde rapidamente anche negli Stati Uniti, seppure in forme diverse: se gli Inglesi concepiscono una forma d'arte meno esuberante e più attenta alla scelta dei soggetti, la Pop Art americana appare più 'esibizionistica', quasi volesse prendere in giro la seriosità del mondo artistico. Famose le sculture realizzate da Johns sotto forma di lattine di birra, le sculture di Oldenburg incentrate su gelati e hamburger oppure i collage di Rauschenberg.

Caratteristica comune agli artisti della Pop Art è dunque l'utilizzo di soggetti di largo consumo come cibo in scatola o lattine, ma anche di manifesti pubblicitari e fotografie tratte da riviste; l'immagine del corpo e della sessualità viene valorizzata in numerose opere che vedono protagoniste le provocanti pin up statunitensi; le tecniche principali di tale corrente artistica sono il collage (composizione ottenuta sovrapponendo frammenti di diversi materiali procurata da ritagli di giornali, fotografie, ecc.) da cui deriva il cosiddetto Combine Painting, stile pittorico creato da Robert Rauschenberg, ossia la combinazione eclettica di vari oggetti in cui applica pezzi di giornale e tessuto supportati, spesso, non più da semplici tele ma da veri e propri basamenti in legno e intelaiature.

Artisti come Hamilton e Paolozzi hanno fatto largo uso della tecnica del fotomontaggio, un procedimento artistico simile al collage attraverso il quale si realizza un'immagine mettendo insieme frammenti fotografici che diano l'impressione di un'unica composizione, spesso ironica.
E proprio per tali ragioni la Pop Art ha esercitato nel corso degli anni una grande influenza nel mondo della grafica pubblicitaria e del design.

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